A 26 anni dalla messa al bando dell’amianto, le stime relative alla presenza di questo killer silenzioso, come anche quelle relative alle conseguenze dell’esposizione, sono agghiaccianti:
– oscillano tra 32.000.000 e 40.000.000 le tonnellate di manufatti contenenti amianto diffusi sul territorio,
– sono 75.000 gli ettari in cui c’è una accertata contaminazione,
– si stimano tra 1 e 2,5 miliardi di metri quadri di coperture in amianto su capannoni, strutture, edifici pubblici e privati,
– sono migliaia gli edifici pubblici che ancora “ospitano” elementi edilizi in amianto,
si contano tra 3.000 e 6.000 morti ogni anno, per malattie causate dall’esposizione (mentre la percentuale di persone che si ammalano senza aver avuto una esposizione di tipo professionale è in aumento).

Di fronte a questa situazione drammatica chiediamo che sia ripristinato lo strumento più efficace che sia mai stato attivato per consentire la bonifica di tetti e coperture in amianto, soppresso improvvisamente nel 2012: cioè quello di legare un extra-incentivo per la bonifica della copertura, agli incentivi dedicati a chi produce energia pulita attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici.

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